Dicono di me

In questa pagina trovate alcuni feedback di coloro che si sono affidati ai miei servizi editoriali. Perché le loro parole hanno un valore enorme. Perché la loro fiducia è alla base della mia professione.

Jacopo Montrasi [Jacopo Montrasi Autore]
«Ho conosciuto Natascia per caso, ormai più di due anni fa. Per farla semplice, scrissi un racconto e risultai tra i premiati di un concorso, vincendo la pubblicazione di un romanzo breve di circa 100 pagine. Non avevo mai scritto prima, non per occhi che non fossero i miei. Mi sentivo quindi insicuro, impreparato, dubbioso. Cercai disperatamente aiuto sul web e scoprii che al mondo esisteva della gente che era disposta a leggere e rileggere il tuo manoscritto epurandolo da errori, refusi, d eufoniche, cliché e altre parolacce incomprensibili. Trovai un sito sul quale erano riportati i contatti di una trentina di professionisti del settore, e inviai a tutti la stessa mail di aiuto. Mi risposero in più di venti. E così conobbi Natascia Cortesi, Editor freelance.
Per caso, destino, culo, karma. Che ne so.
Qualcosa mi aveva colpito nella sua mail, qualcosa mi diceva che quella ragazza che mi sorrideva tra le righe di una risposta formale era diversa, era, come dire, tagliata su misura per me. Così mi affidai (e tuttora mi affido) a lei.
Natascia è una donna minuta, frenetica, costantemente indaffarata. Non so come faccia a gestire, anzi, come direbbe lei, a incasellare tutto. Ma ce la fa, e anche bene. Talvolta me la immagino con sei braccia e dodici occhi, sennò non si spiega.
È un editor attento, acuto, professionale, capace e perfettamente preparato.
E questo basterebbe. Ma c’è di più.
Natascia è una donna empatica, sensibile, in grado di suggerirti (mai imponendosi) modifiche che riescono a rendere il tuo scritto esattamente come doveva essere, come lo avevi pensato, come te lo eri immaginato. Anzi, forse anche un po’ meglio.
Attenzione però. Se cercate un editor che riscriva il testo, non rivolgetevi a lei. Non lo farà. Lei vi prenderà per mano e si lascerà accompagnare tra le righe, respirandone il senso, annusandone i colori. Parola dopo parola, pagina dopo pagina. Nella lunga strada che porta all’editing di un romanzo, sarete sempre voi a guidare il gioco. Lei sarà lì, al vostro fianco, a togliere i sassi dal cammino, a raddrizzare una curva troppo pericolosa, a scacciare i dubbi che vi svolazzeranno fastidiosamente intorno. E quando arriverete alla fine, e vi volterete indietro, sarete increduli e orgogliosi della strada percorsa, e, come me, avrete un debito di riconoscenza verso la persona che, discreta ma decisa, ha camminato passo dopo passo con voi.»

Alice Scanavini [Alice Scanavini Scrittrice]
«La scelta di Natascia Cortesi come editor è stata senza dubbio la migliore degli ultimi tempi.  In lei non ho trovato solo un’eccellente professionalità, ma anche una bellissima persona diventata da subito amica e consigliera, e questo – lasciatemelo dire – non guasta! Avere un buon feeling quando si svolge un lavoro penso sia necessario, o almeno lo è per me. Devo avere piena fiducia nell’altra persona per lavorare bene e sentirmi allo stesso modo, deve piacermi nel senso più vasto del termine, oltre a possedere le competenze, ovviamente. Quando abbiamo iniziato l’editing, non sapevo cosa aspettarmi dal momento che il mio primo libro è uscito senza fare quel passaggio che ora considero fondamentale per arrivare alla pubblicazione con una buona opera. Natascia mi ha “mostrato” cosa vuol dire editare, cosa fare per migliorare e pulire il testo rendendolo scorrevole e accattivante allo stesso tempo. Mi ha insegnato ad ascoltare la sonorità delle parole, a evitare i cliché (maledetti loro!), e soprattutto mi ha spronata a dare il massimo, a dare di più.»

Salvatore Gagliarde [Solo perché ti senti bene]
«Ho presentato il mio romanzo a diversi editori e, non avendo avuto da questi risposta, ho pensato di affidarmi a un professionista per poterlo migliorare da ogni punto di vista e poterlo eventualmente riproporre in una nuova versione o magari anche pubblicare in self.  Ho quindi contattato diversi professionisti e tra i tanti, chi mi ha maggiormente convinto è stata Natascia “Sognidicarta” Cortesi, che mi ha proposto condizioni molto favorevoli, non ultima la possibilità di fare “una prova” con una breve parte del mio scritto.  Devo ammettere che immaginavo già un lavoro molto lungo e noioso ma, grazie a Natascia e al suo modo di lavorare, ho potuto ricredermi.
Si è dimostrata molto flessibile per venire incontro alle mie esigenze: volevo rimodulare alcuni brani, apportare correzioni e infine uniformare lo stile narrativo, lavorandoci sopra in prima persona e così è stato. Pur mostrandosi molto propositiva, ha evidenziato le debolezze del mio testo lasciandomi la possibilità di rivederle più volte, occupandosi infine della correzione e della standardizzazione alle regole dell’editoria.
Il tutto con una buona dose di allegria e contagioso entusiasmo che hanno reso il tutto molto piacevole. E i risultati sono arrivati presto: delle case editrici contattate in seguito alla revisione, diverse si sono mostrate interessate e due in particolare hanno puntato molto sul mio lavoro per poter arricchire la propria collana editoriale. Sono stato molto soddisfatto sia del percorso effettuato che dei risultati.»

Gian Marco Ibba [Gian Marco Ibba Autore]
«Premetto che sono un neofita della scrittura professionale, e non avevo mai fatto alcuna esperienza di editing, prima. Non avevo alcun termine di confronto e, dunque, ero pronto a tutto. Avevo, come si può immaginare, tutti i timori che uno scrittore neofita può nutrire nei confronti di uno sconosciuto/a che metterà le mani su qualcosa di suo. Di intimamente suo, intendo, al pari di una foto di nudo, una radiografia o il referto di un’analisi del sangue.
Vorrà tagliare qualche pezzo? Mi chiedevo. Mi obbligherà a cambiare le parole? Mi dirà che, in tutta sincerità, nella sua esperienza di professionista non aveva mai letto niente di così sciatto? Mi dirà che l’idea è buona ma che bisogna riscrivere tutto daccapo? Vorrà cambiare il finale oppure il sesso al protagonista? Ecco, era solo un assaggio di tutte le paure che mi stavano assalendo mentre inviavo il manoscritto del mio primo romanzo alla mia prima editor, Natascia Cortesi. È molto brava, mi assicuravano. Me lo diceva la mia agente, soprattutto, e con un grado di certezza incrollabile. Tuttavia, per quanto non avessi alcun motivo di dubitarne, non riuscivo a stare tranquillo.
È pur sempre un “altro da me” che metterà le mani sulle mie cose, pensavo.
L’immagine di editor che visitava i miei incubi – l’avrete intuito – era quella di un professionista freddo e spocchioso, con la testa piena di libri letti ma poco amati, che affronta il suo lavoro con l’entusiasmo di un notaio che vidima un certificato catastale. Uno che, per giunta, non avrebbe avuto la minima esitazione a sbattermi in faccia ogni singola inadeguatezza tecnica nello scrivere, ogni singolo errore, ingenuità, tutto ciò che in sostanza qualifica la scrittura di un principiante. Be’, devo dire che proprio mi sbagliavo: l’esperienza fatta con Natascia ha smontato pezzo per pezzo tutti i miei pregiudizi, uno ad uno. Mi sono trovato di fronte una persona, innanzi tutto, prima che una professionista. Una persona gentile, cordiale, ironica, affettuosa, paziente e comprensiva, oltre che molto competente sul piano strettamente tecnico. In pratica, l’ideale. Ora, non so dire se Natascia sia la norma o l’eccezione, ma il mio naso mi dice che sia più probabile la seconda. Perché credo sia oggettivamente difficile trovare qualcuno che riesca a mettere a proprio agio uno scrittore meglio di lei. Su questa base abbiamo collaborato in modo davvero proficuo, e sono sicuro che il mio romanzo ne abbia guadagnato. Non potrebbe essere altrimenti, visto che lei mi ha gentilmente mostrato, ogni volta che lo ha ritenuto opportuno, la strada per migliorarlo. È così che lavora: non interviene mai sul testo direttamente, ma ogni singola volta persuade te a farlo, in un confronto costante e paritario, e sempre rispettando il tuo punto di vista sulla questione. Ho avuto la sensazione che tenesse al romanzo quasi quanto me. Chissà, magari è così che deve fare un professionista, e mettere a proprio agio lo scrittore fa parte del pacchetto, ma sono più propenso a credere che non facesse finta solo per indurmi a operare con più serenità tutte le correzioni del caso. Perché ho il forte sospetto che abbia scelto il suo lavoro perché animata da sincera passione per i libri ben scritti, più che per mero guadagno. Mi auguro di poter ancora lavorare con lei in futuro. Nel frattempo lo auguro a chiunque, principiante o professionista di lungo corso che sia. Credetemi: lavorare con Natascia Cortesi è una esperienza preziosa, da cui si esce arricchiti.»

Giada Strapparava [Giada Strapparava Autrice]
«Lavorare con Natascia è un’esperienza che auguro a tutti. Lei non solo è una persona di una semplicità e di una spontaneità incredibile, ma è anche in grado di trattare con vero amore i libri dei suoi autori. Mi ha preso sotto la sua ala con il mio primo romanzo e a ogni libro mi ha insegnato a superare i miei limiti. Natascia non è solo una garanzia, ma è anche professionalità, cura nel dettaglio, armonia, crescita e passione. Vi avverto però, può creare dipendenza 😉 perché non la lascerete più!»

Gilbert Gallo [Gilbert Gallo Autore]
«Mi chiedi di Natascia: ti rispondo con tre P: Puntuale. Precisa. Professionale. Sul lavoro non accetto compromessi: per me le scadenze sono sacre e il ritardo è inammissibile. E Natascia è una delle poche persone del settore che è sempre stata puntualissima, dall’inizio alla fine. Davvero un’ottima cosa! La precisione con cui esegue il suo lavoro la vedrete dal primo momento: da come spiega le “arcane simbologie” che utilizzano gli Editor a come “passa al setaccio” la vostra opera. Non le sfugge nulla. E questo è bene (oltre a schiacciare i nemici, inseguirli mentre fuggono e ascoltare i lamenti delle femmine, ovvio!)
Infine, è un ottimo esempio di professionalità. Mantiene sempre le promesse, è inflessibile al punto giusto e non ti monta la testa (diffidate di chi lo fa). Come se non bastasse, ti riempie di buoni consigli (che da soli valgono già moltissimo). Non voglio tediarvi col fatto che sia anche una persona stupenda e sensibile, e che le auguro tutto il meglio per il suo futuro. Unico difetto (per me!) il suo amore per i messaggi vocali. Ma probabilmente sono io che sono troppo vecchio per queste cose…»

Gianpietro Scalia [Gianpietro Scalia Autore]
«La collaborazione con Natascia Cortesi è iniziata perché mi è stata suggerita la sua persona per l’editing di un romanzo. Chi mi ha suggerito questa collaborazione è stata una persona della quale ho deciso sin da subito di fidarmi assolutamente; per questo, pur non conoscendola e non sapendo nulla del suo modo di lavorare, del suo curriculum, né tantomeno del suo carattere, le ho inviato il manoscritto e ho atteso. Avevo già lavorato con altri editor; mi sono trovato sempre bene e ho sempre apprezzato il loro lavoro: estetisti del mondo editoriale, come diceva un mio caro amico. Mi aspettavo di conseguenza lo stesso tipo di lavoro. Una attenta lettura, una analisi onesta e intelligente, una valutazione degli aspetti più deboli sui quali intervenire, magari con qualche consiglio, e una focalizzazione sugli aspetti più affascinanti del testo. E invece questa volta è stato diverso, e sono stato travolto da un torrente in piena. Un torrente di idee, emozioni, parole ricercate come fossero diamanti, e soprattutto un desiderio di entrare dentro la storia e rimanerci come un attento osservatore: senza mai tentare di sconvolgere o di modificarne il senso. Uno sguardo timido e forte contemporaneamente. Capace di leggere oltre il significato delle parole non come farebbe un bravo editor, ma come avrebbe voglia di fare un amico al quale stai raccontando la tua storia: col desiderio di entrare dentro la testa dell’altro per capire meglio. E tutto questo è sfociato in un lavoro certosino, ai limiti del paranoico, con un solo ordine nei miei riguardi. Un ordine che inizialmente mi ha fatto sorridere ma che in seguito ho compreso e condiviso: “non scrivere nulla all’interno del testo; qualsiasi considerazione o variazione scrivila nelle note”. È il suo modo di lavorare. Non differente da molti altri, immagino. Ma raffinato e quasi sacrilego, come se a toccare il testo (anche da parte dell’autore) si potesse commettere un oltraggio alla storia. Tutto è accaduto con una semplicità impressionante. Dopo le prime pagine riviste, è stato come se io fossi entrato nella sua testa e lei nella mia. E tutto questo senza mai parlarci o pianificare nulla. Qualche messaggio scritto, un paio di messaggi vocali e un paio di mail sempre molto brevi. Così alla fine è questo che penso di Natascia: quando si è bravi nel fare il proprio mestiere non è necessario parlare tanto, o spiegare, o offrire credenziali. È sufficiente esprimere la propria professionalità.»

Isotta Sturlese [La Saga della Profezia]
«Natascia Cortesi è una editor professionale per non dire professionista, qualificata per il lavoro che svolge, precisa e meticolosa come pochi altri, al giorno d’oggi, sono in grado di svolgere il proprio lavoro. Non parlo del lavoro “qualità e prezzo”, anche se di “qualità” in lei ne troviamo molte, a trecentosessanta gradi; ma parlo del rapporto completo che un autore dovrebbe avere con il proprio editor. Natascia non ti offre solo professionalità ed esperienza: sa metterti a tuo agio, è comprensiva e attenta ai rapporti, anche umani e non solo professionali, di chi ha di fronte. Lavorare con lei è un vero piacere, sa muoversi con le parole meglio di chiunque altro; porta l’autore a conoscere, oltre che riconoscere, i propri difetti, portandolo, in ogni scritto, a risaltarne le qualità superando le lacune. Non solo la consiglio come editor, ma a mio parere personale ogni scrittore, qual si voglia, dovrebbe avvalersi di un editor, soprattutto al giorno d’oggi dove tutti, e sottolineo tutti, si professano come tale. Non starò a dilungarmi con troppe manfrine, quando una persona è competente servono poche parole per indicarlo, in questo caso indicarla. Con lei mi ci sono trovata, e mi ci trovo tuttora, molto bene. Rispetta le scadenze, la sua precisione la porta a organizzarsi il lavoro al meglio. Difficilmente tralascia qualcosa ed è aperta, ma soprattutto incline, a ogni tipo di dialogo. Sono contenta di averla conosciuta, il passaparola di una mia cara amica mi ha portato a lei, e io, altrettanto, la porto a voi. Natascia, grazie di cuore per il buon lavoro che fai.»

Enrico Pasotti [The World Anvil]
«Avvalersi di un Editor è l’atto di umiltà più intelligente che un Autore possa fare. Riconoscere di avere un problema è il primo passo per risolverlo e il problema comune degli scrittori è “scrivere bene”. Non importa quanto crediamo di sapere il fatto nostro, la realtà è che nella maggioranza dei casi le nostre sono fortune alterne: una frase risuona come un coro angelico mentre quella successiva pare un rutto, magari imponente, ma comunque sgraziato. Natascia, se avrete la fortuna di lavorare con lei, non può fare la magia di trasformare i vostri rutti in soavi melodie, ma può indurvi a parlare correttamente quando eruttare l’aria dei vostri stomaci vi sembra un’ottima idea. Di più, Natascia rappresenta un richiamo al rispetto verso il Lettore, poiché lei sarà la prima fra loro. “Scrivo solo per me” è spesso un comodo inno al lassismo, mentre chiedere l’aiuto di un Editor ci sprona a dare una forma migliore ai nostri scritti, quantomeno per provare a noi stessi che no, in fondo siamo così bravi che l’Editor avrà ben poco su cui intervenire (manco a dirlo, le volte in cui mi sono trovato a coltivare questo pensiero sono stato bombardato da molte e impeccabili correzioni). Se accettate consigli dagli sconosciuti, eccovene uno: date a Natascia la possibilità di migliorarvi, non c’è verso che ve ne possiate pentire!»

Tea Provini [Il fischio all’orecchio]
«Descrivere la collaborazione con Natascia Cortesi non è semplice. Con lei si è instaurato un rapporto produttivo non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano. Cordiale e competente ha contribuito alla mia maturazione non solo come autrice, ma soprattutto come persona, quasi come se avesse subito compreso che le mie criticità letterarie erano gli stessi miei “difetti” umani che, giorno dopo giorno, cerco di limare. È una persona precisa, onesta, puntuale ed estremamente sincera. Mi sento di ringraziarla di cuore perché con lei si impara sempre qualcosa di nuovo, anche su noi stessi.»

Nicola Urbinati [Dreamlord Press]
«Ho conosciuto Natascia all’inizio del mio viaggio da editore di giochi di ruolo, grazie a suo marito Alberto, ed è stato un incontro fantastico: la sua preparazione, la sua passione, la sua professionalità hanno donato ai miei prodotti quel qualcosa in più che gli hanno permesso, nel tempo, di crescere in qualità. Aver condiviso un pezzo di percorso, che l’hanno vista passare da appassionata molto professionale a professionista molto appassionata, è stato un momento di crescita anche per me. Che il tuo sorriso e la tua solarità possano baciare mille altre storie e mille altri autori!»

Isabella Saffaye [Il blog di una scrittrice professionista]
«Che dire di Natascia Cortesi, forse la sua attività, per quanto mi riguarda, si potrebbe riassumere in tre aggettivi: il primo è “disponibile”, perché mi ha aiutata nella correzione del mio primo lavoro con un preavviso minimo nonostante la tanta aspettativa da parte di tutti, poi direi “accorta”, perché è stata attenta alle mie esigenze di scrittrice con una delicatezza d’animo non comune, infine direi “onesta”, non ha mai omesso di elencarmi i rischi e pericoli del mestiere, infondendomi comunque grande fiducia ed entusiasmo.»

Paolo Passerini [Paolo Passerini Autore]
«Tutto ciò che esiste nell’universo è frutto del caso e della necessità (Democrito, Frammenti, V-IV sec. AC). Se devo esprimere con un concetto come ho conosciuto Natascia, la frase appena citata corrisponde a quanto mi è accaduto nel momento in cui mi sono chiesto: “E adesso?” Stavo completando il mio primo romanzo e, ricordo, ero profondamente indeciso se proporlo a un Editore o se optare, invece, per una soluzione Self-Publishing. Le due opzioni, anche se così diverse fra loro, avevano però un unico elemento in comune: dovevo far passare al setaccio il mio romanzo per renderlo pulito e pronto alla lettura. Ricordo che passavo ore sul PC alla ricerca di un editor che potesse accettare di seguirmi nel lavoro che stavo per concludere. Poi (il caso unito alla necessità) mi sono imbattuto nel nome di Natascia Cortesi leggendo su un blog di scrittura in cui venivano riportati tutti i suoi contatti. Subito ho visitato il sito (Sogni di carta) e subito l’ho contattata per chiedere informazioni. Di lei mi hanno colpito la semplicità e la sincerità con cui affronta il lavoro. E, non da meno, la pazienza che ha avuto nei miei confronti: è riuscita nella non semplice impresa di sopportarmi nei mesi in cui si è dedicata all’editing del mio romanzo. Eh sì, perché non è stata una cosa facile! Io che le inviavo a pezzi il mio lavoro (era sempre un continuo di modifica o di nuove aggiunte) e Natascia che mi tranquillizzava, e tutte le volte, con calma, rispondeva alle mie mail con un semplice: “Non preoccuparti”. E così, finalmente, si è arrivati alla pubblicazione del romanzo. E, ancora adesso a distanza di tempo, devo ringraziare Natascia per l’ottimo lavoro che ha svolto in quanto, se Dark Dreams ha visto la stampa, parte del merito va sicuramente dato anche a lei.
Così come ho cominciato vorrei concludere con un’altra citazione: …perché, era solito aggiungere il professor Sweatte, non avete capito la vera essenza e il principio che sta alla base dello scrivere: voi lo dovete fare per il semplice piacere di farlo e per comunicare qualcosa… ma, prima di tutto, lo si fa per se stessi. Si comincia dal foglio vuoto che, parola dopo parola, si riempie. E quelle che prima erano solo idee, adesso stanno prendendo forma… (Paolo Passerini, Dark Dreams, 2018)»

Ivan Parente
«Ho avuto il piacere di lavorare con Natascia sull’editing di un mio romanzo: esatto, è stato un piacere. È di una cordialità e di una disponibilità sempre più rari da trovare nelle persone. Seria e professionale, sa essere anche “severa” al punto giusto, ma ti fa comprendere davvero perché è bene scrivere qualcosa in un certo modo piuttosto che in un altro. Lavorare con lei è stato anche e soprattutto un periodo di crescita personale come scrittore. In pochi mesi di editing è come se avessi fatto un corso accelerato di scrittura, grazie ai suoi consigli sempre precisi, puntuali, sono riuscito a migliorarmi notevolmente nello stile e nella forma. Per chi cercasse un professionista che possa editare il proprio testo, metta nella lista anche Natascia, editor da tenere assolutamente in considerazione.»

Valerio Mero [Valerio Mero Autore]
«Ho conosciuto Natascia per puro caso. Era, per i tempi di internet, l’ormai lontanissimo 2015 e mi serviva un editor per revisionare gli articoli del mio blog di divulgazione umanistica. Così mi iscrissi a un gruppo Facebook che metteva in contatto gli editor con gli autori. Lessi l’ultimo post pubblicato, il più in alto nella cronologia, contattai l’autrice e da allora sono passati articoli, saggi più o meno brevi e un libro. Potrei improvvisarmi storyteller dicendovi di essere rimasto rapito dal suo “splendido” blog… alt, forse non era ancora attivo; o dalla sua “interessantissima” pagina Facebook… eh no, non mi sembra ne abbia mai aperta una; magari da quel “magnifico” post… però, adesso che ci penso, non saprei dirvi cosa ci fosse scritto… ah no, sì, pubblicizzava il suo blog… eh, quindi era attivo. In verità, non fui così scrupoloso, ma fui fortunato. Perché, al primo colpo e per puro caso, trovai quello che stavo cercando: qualcuno che intervenisse in maniera efficace sulla mia scrittura per aiutarmi a renderla il più scorrevole possibile.»

Luca Masini [Luca Masini Autore]
«Il primo messaggio a Natascia l’ho inviato il diciotto maggio 2017. Stavo festeggiando il compleanno di mia sorella quando ho deciso di scriverle. Dopo qualche istante è arrivata la sua risposta cordiale ed esaustiva. Quel giorno ho conosciuto una nuova amica con la quale ho condiviso un’estate difficile. Le sue parole di conforto mi hanno aiutato ad allontanare i brutti pensieri dalla mia mente. E quell’estate ne ho avuti diversi. Pertanto, sono felicissimo di collaborare con una persona speciale. Riuscire a emergere nel mondo dell’editoria non sarà facile, ma sono convinto che Natascia mi aiuterà a crescere come scrittore.»

Fabrizio Accorsi
«Mi sono rivolto a Natascia Cortesi un paio di anni fa per l’editing del primo dei cinque manoscritti delle mie memorie di viaggio. Siamo arrivati alla fine del terzo, il che è già una tacita conferma del mio apprezzamento del suo lavoro. La prestazione di Natascia è stata all’altezza delle aspettative fin dall’inizio, non solo dal lato professionale, ma anche umano. Non posso che consigliare i suoi servizi a tutti coloro che intendano pubblicare, sia in self-publishing sia con una casa editrice.»

Alessandra Rinaldi [Alessandra Rinaldi Autrice]
«Lavorare con Natascia è un continuo arricchimento: i suoi suggerimenti sono sempre originali e migliorativi. Nei confronti dell’autore si pone in modo semplice e lo sprona offrendo spunti e precisazioni mai banali, è sempre propositiva e, con molta professionalità e competenza, riesce a entrare nella trama e a intuire le volontà dello scrittore. Con molta umiltà si mette a completa disposizione del narratore e cerca il confronto su qualsiasi decisione, sempre disponibile a dare imbeccate e consigli. Fornisce stimoli continui, aiuta a migliorare lo stile e la forma di scrittura, oltre a rendere divertente la correzione di un romanzo.»

Lucio Franco Ambrosi [Lucio Franco Ambrosi Autore]
«Non è nel mio DNA giudicare né trarre conclusioni affrettate, quindi non sono solito fare recensioni, ma Natascia se la merita, e quando la parola “Fine” prenderà spazio nell’ultima pagina del mio nuovo libro, non devo dimenticarmi di ringraziarla pubblicamente. Quando le ho lasciato la prima parte, cioè i primi tre/quattro capitoli, me li ha restituiti corretti e revisionati senza tuttavia essere intervenuta in modo invasivo sul contenuto.
Credo che avere anche solo un minimo di obiettività non sia così facile, né scontato. Voglio che il mio scritto risulti quantomeno leggibile, e allora… come non dare importanza a una revisione esterna che esuli da parenti o amici? Certo, la fiducia gioca un ruolo importante, all’inizio ero combattuto fra la paura di dare in pasto a una sconosciuta il mio futuro libro e l’obiettiva necessità di renderlo piacevole al massimo, ma poi mi sono deciso quando, non ricordo come, ho conosciuto lei: Natascia Cortesi, una splendida ragazza che si occupa di scritti altrui (!)
Come tanti altri, posso ritenermi fortunato di averla conosciuta; una donna splendida che, oltre a leggere centinaia di libri, fa anche la mamma e la moglie.»

Kempes Astolfi [Kempes Astolfi Autore]
«Natascia è una professionista dell’editoria, la parola che meglio la descrive è proprio questa: professionista. Preparatissima, sa sempre quali corde andare a toccare per entrare in empatia con lo scrittore di cui cura l’editing. Almeno, così è stato con me. Non solo: Natascia prende davvero a cuore le storie e le persone che le scrivono, spronando lo stesso scrittore a tirare fuori il meglio di sé. Ho avuto la fortuna di incrociarla quando era ancora diciamo ‘agli inizi’, rispetto a ora, oberatissima di lavoro. Lavora molto sulle sonorità del racconto e sulla struttura generale, aspetto non da poco. Sono davvero onorato di aver lavorato con lei.»

Giovanni Micolucci [Vas Quas Editrice]
«Ho collaborato con Natascia per svariati progetti della Vas Quas Editrice. Natascia, oltre essere una bravissima editor, ha dalla sua che ha conoscenza del mondo del gioco di ruolo e trovare una tale esperienza nel nostro ambito non è affatto facile. Infatti, grazie alla sua conoscenza, i testi oltre a essere corretti nella forma, non snaturano il linguaggio tipico di un manuale di giochi di ruolo. A questo aggiungeteci la sua passione per quello che fa e credo che non ci sia molto altro da aggiungere. Attualmente non sto producendo giochi, ma sono certo che quando ne avrò l’esigenza sicuramente chiederò un aiuto a Natascia. È davvero un piacere collaborare con lei.»

Cesare Carta [Cesare Carta Autore]
«Lavorare con Natascia è stato illuminante, è una persona infatti luminosa caratterialmente ma soprattutto precisa anche nell’interpretazione della fantasia di quello che trasforma, se deve, o che modifica e corregge. Mi reputo un eletto ad aver usufruito dei suoi servizi e mi onoro di avere una amica in più nel mio percorso letterario che sicuramente Natascia seguirà, spero, con la stessa professionalità e passione di sempre. Dopo averla ringraziata personalmente, mi espongo in prima persona senza correre nessun rischio in questa mia personale considerazione. Grazie ancora, Natascia.»

Giovanni Dominoni [Giovanni Dominoni, Artista, Poeta e Pensatore]
«I commenti, le correzioni e i suggerimenti di Natascia mi hanno aiutato tantissimo a fare di quella crisalide che avevo in mano una farfalla pronta a volare via. Al termine della terza stesura del mio primo romanzo avevo deciso di rivolgermi a un editor professionista per limare alcuni dettagli e ricevere delle critiche professionali. Per giorni ho vagliato diverse ipotesi poi, istintivamente, ho scelto lei. Non me ne sono pentito. Abbiamo lavorato su diverse parti, a volte cancellandole, a volte riscrivendole completamente, altre semplicemente discutendone e poi lasciandole così com’erano. Il lavoro intero ci ha preso alcuni mesi, ma ne è valsa la pena. Consiglio vivamente Natascia a tutti coloro che necessitano di un editor, soprattutto quelli che utilizzano uno stile di scrittura piuttosto originale e non sentono l’obbligo di rientrare negli schemi, perché Natascia è aperta a comprendere l’originalità di ognuno e a farla propria nella sua lettura personale del tuo libro. Non è una cosa da tutti.
Ho un solo messaggio per lei: ci sentiamo presto per il prossimo libro!»

Stefano Ferruggiara [Stefano Ferruggiara – Autore, Coach, Consulente, Formatore, Motivatore]
«Ho scelto Natascia Cortesi tra diversi Editor trovati online perché ha saputo, fin dal primo contatto con lei, trasmettermi fiducia. È una professionista capace, attenta, metodica, molto empatica e disponibile. Ha fatto un gran lavoro e sono più che soddisfatto del risultato ottenuto. Sono contento di averla conosciuta e lavorerò ancora con lei sul mio prossimo libro. Se stai cercando una Editor con le caratteristiche che ti ho elencato, Natascia Cortesi è sicuramente la professionista che fa al caso tuo.»

Alessandro Genovese [Autore – Il Blog di Eleonora Marsella]
«Se creativi si nasce, scrittori si diventa. Ma lentamente, molto lentamente, e con la grande perizia e l’infinita pazienza “giobbiana” di un editor. Questa, almeno, è la personale lezione che ho appreso nei lunghi anni di riflessioni letterarie sui miei scritti e dopo l’esperienza “correttiva” vissuta con Nati (come ormai chiamo confidenzialmente la Natascia). La storia è che avevo scritto una racconto, voglio assegnargli questo termine riduttivo perché tale era, ma credevo che, tranne qualche refuso, meglio di così non potesse essere. In questi casi i commenti degli amici e parenti che “ti” leggono andando dal “mi è piaciuto” al “fantastico” passando per tutta la nauseante serie di complimenti forzati non fanno che illuderti. Certo, all’inizio ti gratificano innalzando pericolosamente la tua autostima, ma poi, a furia di sentirli, realizzi che provengono da persone che ti vogliono molto bene e non ti mortificherebbero mai sbattendoti in faccia quel che pensano veramente. Secondo me quello è il momento della vita di uno scribacchino in cui devi far prevalere l’onestà intellettuale sulla tua fragile vanità. E così mi sono messo a cercare una persona competente e distaccata che mi dicesse chiaro e tondo “Ale, il tuo libro è una cagata” o magari “se ci lavori, forse…”. Questa persona corrisponde alla figura dell’editor. Vocabolo dal suono duro, aspro, ha assonanza con parole tipo “terminator”, “predator”; è pure neutro, adatto insomma a una macchina infallibile e spietata; se uno ti dice: “lo vedi quello/a? Bé non ci crederai ma è un e-d-i-t-o-r!” a prescindere che tu sia o meno uno scrittore (o aspirante tale), ti assale immediatamente un vago senso di invidia e/o di terrore. Ho quindi intrapreso la difficile ricerca di uno veramente bravo che avesse anche un pizzico di umanità. Attraverso le tortuose e incomprensibili evoluzioni del mondo dell’editoria, costellata da figure mitologiche a metà tra guru della pubblicazione e blogger letterari, mi fanno il nome di Natascia Cortesi. Per associazione d’idee con i due appellativi mi sono costruito automaticamente l’immagine di una persona vitale e gentile. La conoscenza “telefonica” mi ha dato ragione. Nati è l’angelo custode che sussurra il consiglio giusto, quella che ti lancia il salvagente quando stai per affogare tra i dubbi, la terra che non frana sotto i tuoi passi incerti. Ma è anche una cecchina infallibile della ridondanza fonetica, una guastatrice delle frasi contorte, un intercettore della virgola fuori posto. E tutto questo, ripeto, lo fa con la delicatezza di una ricamatrice di Burano. Ogni tanto ti infila il “commento” con una precisione quasi chirurgica motivandolo con una disarmante saggezza letteraria a cui non ti puoi opporre. Ma questo, forse, lo sanno fare anche altri. Nati è SUPER perché è sempre rimasta sulla mia stessa oscillante lunghezza d’onda, ha letto il mio manoscritto “tra le righe”, ha saputo parlare la mia stessa lingua “letteraria”, mi ha condotto per mano alla traduzione tra il mio confuso pensiero astratto e la frase con cui volevo spiegarlo, ma soprattutto ha reso assolutamente perfetto il mio “romanzo”. Perché lo voglio dire! Solo grazie a lei sono riuscito dove, sono quasi sicuro, con un altro editor avrei fallito. Quindi non vado tanto fiero di pubblicare il mio libro quanto l’esserci arrivato insieme a lei. Credetemi…non finirò mai di ringraziarla!
P.S. Fossimo su Tripadvisor le darei sei pallini, come il 110 cum laude e bacio accademico, col titolo “Esperienza trascendentale. Consigliatissima”.»

Federica Francesconi [Autrice di favole per bambini]
«Che dire di Natascia?
Estremamente professionale.
Gentile.
Sensibile.
Puntualissima nel rispettare scadenze e parola data!
Ha migliorato moltissimo il testo non solo scovando e correggendo montagne di errori di punteggiatura, grammatica e ripetizioni ma anche aggiungendo, spostando o modificando qua e là  piccole paroline o brevissime frasi che lo hanno letteralmente trasformavano in qualcosa di molto più bello e piacevole da leggere. Il tutto senza mai snaturare né togliere una riga allo scritto originario e ai suoi contenuti: insomma una specie di Magia!
Non so se riuscirò mai a realizzare questo sogno nel cassetto di pubblicare le mie favole ma se ci riuscirò sarà sicuramente merito suo!!!
Un grande grazie.»

Francesco Pelizzaro [Francesco Pelizzaro Autore]
«Natascia è la compagna di un viaggio che credevi fosse solo tuo, ma poi scopri che percorrerlo insieme a lei è ancora più emozionante.
È la prof severa che, se necessario, ti fa riscrivere interi capitoli e a te non resta che obbedire, perché sai che te lo chiede per il bene della tua creatura.
È la professionista con la quale ho avuto la fortuna di collaborare e di vedere il mio romanzo diventare, pagina dopo pagina, un prodotto credibile del quale andare orgogliosi.
Ora però non credere di esserti liberata di me: una nuova creatura ha già cominciato a muovere i primi passi e non vede l’ora di conoscerti.»

Andrea Cantone [Andrea Cantone Autore]
«Lo confesso: quando il mio secondo libro era in fase di editing, aspettavo di ricevere una mail di Natascia con la stessa impazienza di un bambino che conta i giorni che lo separano dal giorno di Natale. Ero impaziente, curioso, eccitato.
Sì, perché lo avevo capito da subito: Natascia è quella persona che ti affianca in un percorso che credevi fosse solitario, ma che, in effetti, una volta terminato, coinvolge molte persone. Chi scrive un libro si mette a nudo, e se ti metti a nudo hai bisogno di una persona che, con estrema gentilezza, ti faccia notare i tuoi punti deboli e enfatizzi i tuoi punti forti. Natascia è tutto questo: professionale, delicata, precisa e sa come prenderti per mano, aiutandoti a superare quei limiti che da soli non possiamo vedere.
Ho avuto molti contatti sul web con diversi editor e correttori di bozza, che dopo il mio primo interesse, in tutta risposta mi spedivano un pdf del loro curriculum e del loro prezzo; inutile dire che non li ho presi nemmeno in considerazione.
Poi un giorno, leggo le bellissime parole che l’autrice Giada Strapparava scrive di lei nel suo secondo romanzo e conosco l’editor Natascia Cortesi: la cerco su Facebook  e la intervisto per una rubrica di un gruppo di scrittori che tenevo l’anno scorso. Lei non è una scrittrice, ma mi sono detto che non mi interessava: volevo parlarle e conoscerla meglio. Ci siamo parlati, l’ho conosciuta meglio e posso solo dire che, per quel che mi riguarda, quel giorno è stato davvero un giorno molto fortunato.»

Federico Simonazzi [Autore di Game of AgesSide Effect]
«Non conoscevo Natascia,
ho trovato una professionista che ha saputo fin da subito porre il giusto entusiasmo sul progetto. Precisa nei tempi ed efficace nelle correzioni (tantissime…). Ha fatto subito squadra con gli altri professionisti e si è prodigata dove serviva una soluzione particolare.
Grazie ancora Natascia.»

Roberto Rapastella [Roberto Rapastella Autore]
«Ho contattato Natascia Cortesi, insieme ad altri editor, prendendo il suo recapito da un blog per scrittori. Avevo un racconto da editare e l’editor a cui mi rivolgevo di solito era molto occupato, cosicché non avevo scelta, dovevo trovare qualcun altro. Tra i diversi che mi hanno risposto, alcuni proponevano preventivi molto alti, fuori dalla mia portata. Alcune proposte invece mi sono sembrate molto strambe, nel senso che non parlavano di una cifra certa, ma dipendeva da parametri che venivano stabiliti successivamente, insomma mi puzzavano un po’ di fregatura: sono il tipo che quando chiedo quanto costa una cosa, amo che mi si risponda quanto costa, e non be’… bisogna vedere, dipende. La risposta di Natascia mi è sembrata subito chiara, almeno paragonandola a quanto spendevo abitualmente con il mio editor (so benissimo che il rapporto con il tuo editor non può basarsi solo sul quanto, ma soprattutto sul come, però mi si conceda che almeno all’inizio quello del compenso è un argomento forte).
Successivamente sono andato a curiosare sul suo sito: “Sogni di carta”, e l’aria simpatica di Natascia mi ha dato fiducia, ancor più la lettura dei feedback ricevuti e la vasta esperienza che si poteva desumere dando uno sguardo ai lavori fatti, ma chissà?
In ogni modo, fatta la scelta, ho preso accordi per inviare il mio lavoro.
La prima sorpresa è stata quella dei messaggi vocali. Ho lavorato per più di un anno e mezzo con un editor e non ho mai sentito la sua voce. Figurarsi quando ho visto, cioè udito, quel primo audio. “Ciao Roberto, allora qui funziona così e così…” e giù un quarto d’ora di spiegazioni sul come di cui sopra.
Seconda rivoluzione, Natascia non si limita a correggere le varie bestialità in uso a scrittori dilettanti come il sottoscritto. No, lei, oltre a questo, che comunque deve essere fatto, ti suggerisce i punti dove dovresti modificare o aggiungere qualcosa. Ma non lo fa lei, lo devi fare te! Lei ti indica quali sono le parti deboli, quello che dovrebbe essere, ma poi è l’autore che è chiamato a intervenire, e questo è giusto, altrimenti quella cosa non sarebbe più tua, o non solo tua. Invece sulla prima di copertina ci deve essere scritto solo il nome dell’autore, e questo lei lo rispetta. Io che sono un pigro, sono stato costretto a lavorare duro sulle parti che lei mi indicava volta per volta, ma alla fine degli sballottamenti (primo invio con proposte interventi, io rispondo aggiungendo o modificando; secondo invio, io ri-rispondo e infine invio definitivo) il racconto è diventato quello che speravo diventasse: personaggi interessanti, dipinti con poche battute, dialoghi originali, prosa scorrevole, colpi di scena finali (e sì, perché era un giallo), e non è facile in un racconto breve rendere tutte queste sfumature. In altri termini Natascia Cortesi (e il cognome non è messo lì a casaccio ragazzi, è proprio così!) non si limita a correggere il compito, a rendere la tua opera sistemata da un punto di vista formale; lei entra nel merito, nell’anima del racconto, e cerca di arricchire di originalità la tua storia, facendoti sentire ancor più “scrittore”. Già, perché alla fine ti domandi: ma questa cosa l’ho scritta io? E… sì, posso dire con sicurezza d’averla scritta io, lei mi ha aiutato a trovare i pensieri giusti, le parole da scrivere lì sopra per rappresentarli, ma quelli, pensieri e parole, sono tutti miei, e ne vado fiero.»

Antonio Giugliano [@antoniogiuglianoartevaria]
«Avevo completamente riscritto un romanzo ed ero in cerca di un editor e ho trovato, nella sezione freelance di un noto sito per narratori, l’annuncio di Natascia Cortesi. Sono andato sul suo blog e dopo aver letto alcuni dei commenti, entusiasti, lasciati da autori con cui aveva collaborato, le ho scritto e in pochi giorni ci siamo accordati per cominciare l’editing di quel mio romanzo. In un paio di mesi di lavoro siamo arrivati al termine e posso dire, con certezza, di essermi trovato a lavorare con una editor dalla grande professionalità, che mi ha fatto uscire dalla mia “comfort zone” e riscrivere intere parti del testo dandomi indicazioni dettagliate e precise su cosa e come andava rifatto. Natascia è, oltre che una grande professionista, una che ama il suo lavoro e ha il dono di farti percepire questa sua passione, e questo si traduce in quel qualcosa in più che non ti aspetti (almeno io non me l’aspettavo) e cioè un’attenzione al testo in ogni minimo dettaglio, dal semplice errore ortografico al ritmo o al suono che devono avere una frase o un periodo. Alla fine sono contento non solo di aver incontrato sulla mia strada una specialista della scrittura come lei, ma anche una persona sensibile, onesta e disponibile. Natascia, sai cosa? Mi dispiace di non avere al momento un altro testo su cui lavorare insieme. Ma spero che ci rifaremo presto! Ciao!»

William Bavone [William Bavone]
Natascia mi è stata suggerita da un collega e l’ho contattata senza alcuna reale aspettativa. Avevo semplicemente il desiderio di evolvermi. Devo dire che sin dalle prime battute si è creata un’ottima sinergia dove l’editor non si limita mai alla semplice correzione. Vivo costantemente uno scambio costruttivo in cui via via apprendo come “limare” i miei punti deboli nella scrittura. Natascia non corregge, ma sprona sempre ad autocorreggersi. È la luce che illumina il percorso, ma a camminare è sempre e solo lo scrittore. Non invade mai il narrato né tanto meno lo stile. Riesce a rispettare le peculiarità dello scrittore tirandone fuori il meglio con piccoli suggerimenti. Nel mio caso ho come la sensazione di vivere un costante corso di scrittura creativa e trovo l’apporto di Natascia determinante per l’evoluzione che sto vivendo in modo naturale. Abbiamo da qualche mese iniziato un cammino insieme e l’augurio è che possa continuare per moltissimo tempo, tra chiacchiere piacevoli (anche questo fa parte del rapporto con il proprio editor), scadenze impellenti e se possibile, anche con qualche editing da vivere con meno fretta.

Graziano Mantiloni [Graziano Mantiloni]
Al termine del lavoro di revisione del mio testo desidero ringraziarti per la precisione e puntualità nella consegna del lavoro. Ho avuto modo di apprezzare la tua discreta seppur decisa opera di editing sia per quanto riguarda la morfologia che la sintassi. I tuoi messaggi voce WhatsApp, familiari e chiaramente strutturati, non lasciano mai il campo a equivoci o incomprensioni. Grazie.

 

 

 

 

diciotto_blog

 

3 pensieri su “Dicono di me

  1. Se creativi si nasce, scrittori si diventa. Ma lentamente, molto lentamente, e con la grande perizia e l’infinita pazienza “giobbiana” di un editor. Questa, almeno, è la personale lezione che ho appreso nei lunghi anni di riflessioni letterarie sui miei scritti e dopo l’esperienza “correttiva” vissuta con Nati (come ormai chiamo confidenzialmente la Natascia). La storia è che avevo scritto una racconto, voglio assegnargli questo termine riduttivo perché tale era, ma credevo che, tranne qualche refuso, meglio di così non potesse essere. In questi casi i commenti degli amici e parenti che “ti” leggono andando dal “mi è piaciuto” al “fantastico” passando per tutta la nauseante serie di complimenti forzati non fanno che illuderti. Certo, all’inizio ti gratificano innalzando pericolosamente la tua autostima, ma poi, a furia di sentirli, realizzi che provengono da persone che ti vogliono molto bene e non ti mortificherebbero mai sbattendoti in faccia quel che pensano veramente. Secondo me quello è il momento della vita di uno scribacchino in cui devi far prevalere l’onestà intellettuale sulla tua fragile vanità. E così mi sono messo a cercare una persona competente e distaccata che mi dicesse chiaro e tondo “Ale, il tuo libro è una cagata” o magari “se ci lavori, forse…”. Questa persona corrisponde alla figura dell’editor. Vocabolo dal suono duro, aspro, ha assonanza con parole tipo “terminator”, “predator”; è pure neutro, adatto insomma a una macchina infallibile e spietata; se uno ti dice: “lo vedi quello/a? Bé non ci crederai ma è un e-d-i-t-o-r!” a prescindere che tu sia o meno uno scrittore (o aspirante tale), ti assale immediatamente un vago senso di invidia e/o di terrore. Ho quindi intrapreso la difficile ricerca di uno veramente bravo che avesse anche un pizzico di umanità. Attraverso le tortuose e incomprensibili evoluzioni del mondo dell’editoria, costellata da figure mitologiche a metà tra guru della pubblicazione e blogger letterari, mi fanno il nome di Natascia Cortesi. Per associazione d’idee con i due appellativi mi sono costruito automaticamente l’immagine di una persona vitale e gentile. La conoscenza “telefonica” mi ha dato ragione. Nati è l’angelo custode che sussurra il consiglio giusto, quella che ti lancia il salvagente quando stai per affogare tra i dubbi, la terra che non frana sotto i tuoi passi incerti. Ma è anche una cecchina infallibile della ridondanza fonetica, una guastatrice delle frasi contorte, un intercettore della virgola fuori posto. E tutto questo, ripeto, lo fa con la delicatezza di una ricamatrice di Burano. Ogni tanto ti infila il “commento” con una precisione quasi chirurgica motivandolo con una disarmante saggezza letteraria a cui non ti puoi opporre. Ma questo, forse, lo sanno fare anche altri. Nati è SUPER perché è sempre rimasta sulla mia stessa oscillante lunghezza d’onda, ha letto il mio manoscritto “tra le righe”, ha saputo parlare la mia stessa lingua “letteraria”, mi ha condotto per mano alla traduzione tra il mio confuso pensiero astratto e la frase con cui volevo spiegarlo, ma soprattutto ha reso assolutamente perfetto il mio “romanzo”. Perché lo voglio dire! Solo grazie a lei sono riuscito dove, sono quasi sicuro, con un altro editor avrei fallito. Quindi non vado tanto fiero di pubblicare il mio libro quanto l’esserci arrivato insieme a lei. Credetemi…non finirò mai di ringraziarla!
    P.S. Fossimo su Tripadvisor le darei sei pallini, come il 110 cum laude e bacio accademico, col titolo “Esperienza trascendentale. Consigliatissima”.

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  2. Natascia è professionalmente eccellente e altrettanto importante anche dal lato umano, ha rispetto per l’autore e dopo i suoi collaborativi suggerimenti un semplice manoscritto diventa degno di essere chiamato libro

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    1. Ciao Graziano, che sorpresa! Grazie di cuore, le tue parole sono il motivo per cui ogni giorno accendo il pc e inizio a leggere… Lavorare sul tuo libro è stato un piacere, oltre che un’esperienza stimolante. Complimenti a te e alla tua “magica” storia! 🙂

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